LA STORIA

La storia del nostro club

U.S. Gavorrano 1930

Nasce nel 1930 l’Unione Sportiva Gavorrano o, più semplicemente, il Gavorrano, come lo chiamano i tifosi, grazie al volere e impegno della Montecatini, azienda del settore minerario che si adoperò e sostenne la società sportiva affinché raggiungesse ottimi livelli nei campionati regionali e provinciali. Alla Montecatini si deve la costruzione del primo campo sportivo nella frazione di Filare (intitolato nel 1953 al presidente Simone Simoni) e l’arrivo, a rinforzare la squadra, di giocatori di livello anche nazionale che alternavano il lavoro mattutino in miniera all’allenamento pomeridiano sul campo da gioco riempendo e rallegrando le domeniche dei colleghi minatori e delle loro famiglie con partite entusiasmanti e ad altissimo livello. Tra di loro ricordiamo in modo particolare Romeo Malservisi, al quale ancora oggi è intitolato lo stadio del Bagno di Gavorrano realizzato dal comune e inaugurato nel 1964. Fino agli anni 70, l’U.S. Gavorrano milita in campionati di Promozione e vanta la presenza, nelle proprie formazioni che si susseguono negli anni, di nomi importanti per il calcio italiano quali Aldo Agroppi, Giuseppe Papadopulo e LidoVieri.

L’arrivo nel 2000 dello sponsor Nuova Solmine di Scarlino segna il cambio di passo per la società. Inizia così il ventennio che porterà la società a raggiungere traguardi impensabili. Nell’anno 2000 la squadra milita nel campionato di prima categoria.

Nel 2002 la vittoria della coppa toscana consente alla società di approdare nel campionato di promozione.

Nel 2004 arriva la società partecipa al campionato di eccellenza. Il massimo campionato regionale si rivela estremamente faticoso: tre cambi di allenatore, con il ritorno in panchina di Marco Cacitti, inizialmente esonerato a favore di Piero Giannoni, consentono di mantenere la categoria in un drammatico play-out conclusosi con la vittoria dei rossoblù per 2 a 1 in “zona cesarini”, a Querceta contro il Versilia.

L’ascesa vertiginosa continua nel 2007, abbandonando i confini regionali e approdando per la prima volta nella storia del club nella tanta agognata serie D. I problemi di ambientamento si verificano anche nella nuova categoria, ma si riesce comunque a raggiungere una sofferta salvezza.

Il 2009 è l’anno del consolidamento con la squadra protagonista di un’ottima stagione, che la vede sconfitta soltanto nella fase nazionale dei playoff nell’infuocato clima di Nocera Inferiore, dove i rossoblù vengono sconfitti per 4 a 1.

Nel 2010 il Gavorrano vince il girone e di serie D con una giornata di anticipo, approdando per la prima volta nei suoi ottant’anni di storia al calcio professionistico: la lega pro seconda divisione. La stagione inizia con pessimi auspici, dato che lo stadio Malservisi non risulta idoneo alla partecipazione a un campionato professionistico. Il certosino lavoro di Patron Mansi, dello storico presidente Matteini e del direttore generale Vetrini, permettono al Gavorrano di disputare il girone d’andata allo stadio Santa Lucia di Venturina.

L’8 Marzo 2011 è una data che resterà scolpita nella storia del club: il Presidente Mario Matteini scompare improvvisamente, lasciando sgomenta l’intera comunità Gavorranese. I rossoblù raggiungono un eccellente settimo posto.

Il 2012 è un’annata fantastica per la società: la squadra, guidata dall’ex campione d’Europa Renato Buso, sfiora per un punto i playoff per la promozione in prima divisione.

Il seguente campionato vede la squadra inizialmente a ridosso delle prime della classe (fra tutte la Salernitana del nuovo Patron Claudio Lotito), ma nel girone di ritorno, condizionato da una serie impressionante di infortuni e dalla gravissima malattia del direttore Vetrini, il Gavorrano precipita verso la zona retrocessione. Il cambio di allenatore fra Buso e lo storico ex trainer dell’Inter, il Maestro, Corrado Olrico, permette una vittoria al cardiopalma in una semifinale playout dai contorni epici, con il 2 a 2 raggiunto negli ultimi minuti di gara, nel prestigioso scenario del “Granillo” di Reggio Calabria.

Il 2014 è l’anno di una riforma singolare dei campionati: l’inserimento nel proibitivo girone centro-sud e nove retrocessioni imposte dal regolamento. Il Gavorrano retrocede in serie D.

Il 2015 è un anno di assestamento.

Il 2016 vede approdare alla guida Vitaliano Bonuccelli, che dopo aver vinto i playoff nel primo tentativo, nel maggio 2017 regala alla società la promozione nella terza serie del calcio italiano, la mitica Serie C.

REAL FOLLONICA

La A.S.D. Real Follonica nasce dando corpo ad un progetto nuovo, fortemente voluto da un gruppo di allenatori e tecnici che guardano al futuro del calcio locale puntando ogni sforzo e risorsa sulla crescita del settore giovanile che, dopo solo pochi anni, conta già di un considerevole numero di iscritti (oltre 300).

Lo spirito della società è quello di garantire ai ragazzi un ambiente sano e tecnicamente stimolante per la corretta crescita sportiva. I tecnici qualificati accompagnano e guidano i giovani atleti in un percorso tecnico e di educazione sportiva adeguato all’età partendo dalla fase spensierata di gioco/divertimento con l’insegnamento dei fondamentali in forma ludico/motoria per condurli alla fase, in età più avanzata, di gioco responsabile, cercando di coltivare, oltre alle capacità tecnico/tattiche anche l’attitudine all’attenzione e allenabilità del piccolo giocatore senza mai perdere di vista il “sano spirito sportivo”.

In quest’ottica, la società ha mirato a garantire a tutti i suoi tesserati il diritto di allenarsi in un ambiente sportivamente sano, di essere allenati e seguiti da uno staff tecnico preparato e competente adeguato all’età e capacità e di potersi confrontare e misurare con coetanei concedendo anche sempre, a tal fine, i nulla osta alle richieste per la partecipazione a raduni, provini o allenamenti provenienti da società professioniste quali, tra le altre: l’Empoli F.C., A.C. Fiorentina, lo Spezia Calcio, Tau Calcio (centro formazione Inter), Margine Coperta (vivaio toscano della Juventus F.C.) e Juventus F.C.

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